Le attività scolastiche

Scuola materna

Le attività che verranno proposte all’interno di questo servizio, sono incentrate sulla funzione di stimolo e crescita dell’autonomia personale, della creatività, del pensiero simbolico ed individuazione psicologica del bambino.


Le principali attività si distinguono:

 

  • attività ludico-espressiva manipolativa;
  • attività finalizzata all’acquisizione della capacità simbolico-rappresentativa;
  • attività finalizzata al potenziamento di capacità di autonomia personale.

Altre attività

L’insegnamento della Lingua Inglese è affidato www.lingueperbambini.it 
Il metodo utilizzato è quello del format narrativo HOCUS e LOTUS ideato dalla professoressa Taeschner della facolta di psicologia della Sapienza di Roma.

  • Laboratorio di Psicomotricità (una volta alla settimana) con personale qualificato che giocherà e interagirà con i bambini attraverso il movimento, per sviluppare gli schemi motori di base. L’obiettivo primario della psicomotricità è quello di stimolare lo sviluppo globale e armonico della sfera intellettiva, affettiva e motoria, tre sfera che nel bambino sono in continua evoluzione; inoltre, permette la realizzazione di relazioni soddisfacenti e diversificate con oggetti e con i coetanei, e il rilassamento e la verbalizzazione (a cura di Barbara);
  • Laboratorio musicale, secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon, concetto base di questa teoria è “la guida informale”. L’adulto competente musicalmente non insegna al bambino, ma lo guida all’apprendimento della musica. Ad un bambino piccolo non si insegna a parlare, ma si comunica parlando con lui. In questo lo si guida informalmente all’apprendimento del linguaggio e lui comincerà ad interagire inizialmente con i piccoli fonemi fino ad arrivare a parole e frasi complete, attraverso un procedimento che valorizza le sue risposte – casuali, intenzionali e imitative – e i suoi tentativi di comunicazione. Lo stesso accade nei laboratori musicali qui proposti, l’insegnante non chiede di fare qualcosa al bambino, ma la fa lui, in prima persona, per il bambino. Canta per lui, si muove per lui. Incoraggiando le sue risposte musicali lo guida verso l’imitazione accurata dei suoni che gli propone per poi accompagnarlo all’assimilazione della sintassi musicale e dunque al canto accurato e all’improvvisazione. Il concetto riprende quello montessoriano di “ educazione indiretta”.

“Nella guida informale i bambini non vengono forzati a rispondere alla musica, ma semplicemente coinvolti in una comunicazione
fondata sulla musica.”

(a cura di Paola).

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